Tifoso morto, il Vicenza: fare chiarezza

commento inviato il 25-05-2009 alle 17:21 da Carlo Bonato Tifoso La morte non è mai un evento felice, ma il quesito rimane, perchè era seduto li’Forse è il caso di smetterla con le responsabilità delegate ad altri, ai professori, ai maestri, alle strutture fatiscenti, a regole di edificazione non rispettate, bisogna accompagnarli per mano fino alla fine’la responsabilità e maturità del singolo dov’è’non puoi guidare a fari spendi nella notte e incolpare l’autista del tir se ti travolge…non si può creari situazioni di pericol e poi lamentarsi commento inviato il 25-05-2009 alle 13:52 da john Certo che se stava al suo posto e lontano dalla dalla ringhiera sicuramente non sarebbe caduto!!

non si può morire a 20anni,Ci vuole disciplina, i responsabile dello stadio, devono vigilare,pene più severe a chi trasgredisce.Uno va per divertirsi e non per morire.Buttati sui gradini già fradici di birra e di altro, tanto domani non ricorderà nessuno di quel povero ragazzo.Mi ricordo una domenica il Treviso, giocava in casa ed un tifoso, si arrampicava quasi 10 metri sulla rete ed con megafono gridava, certo se cadeva faceva un bel botto, ma nessuno interveniva, per non turbare altri tifosi.Credetemi allo stadio vi è di tutto.Un caloroso pensiero ai suoi cari, Ciao Eugenio che Dio ti benedica.

commento inviato il 24-05-2009 alle 19:54 da lorenzo alle solite un ragazzo pieno di entusiasmo per il suo sport ci rimette la vita, assurdo che sia successo con le impalcature moderne che possediamo, si verifichi le responsabilità,non per la solita tiritera, ma per vedere che non ci siano mancanze sul lavoro eseguito e perchè non si ripetano più, ciao ragazzo,, proteggi la tua famiglia, i tuoi amici tifosi, tutti quelli che ti volevano bene, ciao.

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Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=59403&sez=NORDEST

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