Gerardo D´Ambrosio: «Berlusconi ha indicato l´obiettivo ed è partito l´assalto»

Le istituzioni non stanno certo passando un bel momento. «L´arroganza straripante» del Pdl sta lentamente conducendo verso una «forma di dittatura della maggioranza» che non fa altro che dimostrare un sostanziale «disprezzo delle istituzioni repubblicane». Il giorno in cui Maurizio Gasparri ha definito una «cloaca» il Consiglio superiore della magistratura, organismo di rilevanza costituzionale presieduto dal presidente della Repubblica, Gerardo D´Ambrosio usa parole amare per commentare l´attualità. E esprime un forte senso di disagio.Senatore, cosa pensa delle parole di Gasparri sul Csm?«Si potrebbe dire qualsiasi cosa, ma non credo che serva a nulla. Quando un capogruppo del partito della maggioranza usa certe parole, non va neanche tenuto in considerazione. Del resto Gasparri non è cambiato in niente rispetto a quello che era anni fa. Oggi cerca solo di squalificare un organo di rango costituzionale con le espressioni che gli sono congeniali».Come interpreta questa «escalation linguistica» nei confronti della magistratura?«Credo che si tratti semplicemente di una delle ultime espressioni dell´arroganza di una maggioranza straripante che ci sta conducendo verso una forma di dittatura della maggioranza».Eppure non erano queste le premesse iniziali. Che fine ha fatto il dialogo?«Non credo ci possa mai essere. All´inizio la maggioranza, anche col discorso di Schifani al Senato, si era presentata cercando la collaborazione, ma in realtà non l´ha mai voluta.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77276

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